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Ecobonus 110% - Tutto quello che c'è da sapere!

Aggiornato il: 29 lug 2020

Il Decreto Rilancio ha incrementato al 110% l'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall'imposta lorda ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o riducono il rischio sismico degli stessi.

GLI INTERVENTI EFFETTUABILI

È fondamentale, per il riconoscimento del bonus, che l’abitazione acquisisca almeno due classi energetiche o, in caso di classe energetica A3 in partenza, è sufficiente il raggiungimento della classe massima (A4).

Le detrazioni più elevate sono riconosciute per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per le seguenti tipologie di interventi (cd. “trainanti”) di:


- isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo o dell’unità immobiliare sita all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno;


- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi all’esterno.


Il Superbonus spetta anche per le seguenti ulteriori tipologie di interventi (cd. “trainati”), a condizione che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi trainanti precedentemente elencati:

- l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui all’art. 16-terdel citato decreto-legge n. 63 del 2013.

- l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica;

- l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

I titolari di reddito d’impresa o professionale rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni.

Il Superbonus non spetta per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti

alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).


Pare che il superbonus sia fruibile su tutti gli immobili intestati a persone fisiche (quindi non necessariamente adibiti ad abitazione), ma rimane necessario un chiarimento da parte del legislatore. Vi terremo aggiornati.

LA DETRAZIONE

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Il Superbonus spetta per le spese sostenute dalle persone fisiche per interventi realizzati su un massimo di due unità immobiliari.

L’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In sostanza, la quota annuale della detrazione che non trova capienza nell’imposta lorda di ciascun anno, non può essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi d’imposta successivi, né essere chiesta a rimborso.

I soggetti che sostengono spese per gli interventi legati all’ecobonus possono optare, oltre all’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:


a) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d'imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;


b) per la cessione di un credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.

I MASSIMALI DI SPESA

Per più unità immobiliari l’importo va moltiplicato per il numero di unità.

*ATTENZIONE: in caso di edifici composti da 2 o più unità abitative l’impianto di termoregolazione deve essere centralizzato.


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